Effetto Albemuth
Notizie, commenti, conflitti e immaginari sulla e dalla Rete
Categoria: Senza categoria. Inviato: sabato, 18 aprile, 2009.
Un anno di carcere e pesante multa ai “pirati svedesi”, ma Pirate Bay è sempre lì e continuerà a restarci. Poco importa se la Dottrina Sarkozy per “bannare” gli sharer dalla rete riuscirà prima o poi a imporsi malgrado i recenti infortuni subiti nel Parlamento francese, poco importa se sentenze come quelle di Stoccolma faranno scuola in altri paesi: quella dei discografici è ormai – come confermano i toni degli ampi servizi che tutti i media dedicano oggi all’evento – una battaglia persa tanto sul piano culturale (nessuno si lascerà “educare” dalla repressione legale, nessuno tornerà a credere che condividere file protetti da copyright è un “furto”), quanto sul piano economico (i vecchi modelli di business sono morti né potranno essere resuscitati, l’unica alternativa è lo sviluppo di piattaforme legali come iTunes o analoghi esperimenti). Restano, tuttavia, interessanti considerazioni da fare in merito all’inerzia del mondo politico e della cultura giuridica, incapaci di prendere atto dell’avvento di un nuovo modo di produrre dominato da un capitalismo immateriale che può (e anzi deve) fare a meno delle vecchie forme di proprietà per sfruttare meglio l’intelligenza collettiva dei produttori/consumatori. Ma è solo questione di tempo: i nuovi padroni troveranno presto il modo di plasmare il sistema giuridico in modo che risponda meglio ai loro interessi. Tocca a noi lottare perché questa trasformazione dischiuda anche nuove opportunità di cooperazione sociale senza finalità di profitto.
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