Effetto Albemuth
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Categoria: Senza categoria. Inviato: domenica, 1 marzo, 2009.
Le mosche cocchiere del nostro giornalismo di regime si agitano, sempre più sconvolte da quanto succede Oltreoceano. Fino al giorno prima delle elezioni, ci spiegavano che la retorica “populista” di Obama era, appunto, solo retorica , un espediente propagandistico per catturare il consenso degli strati sociali inferiori. Una volta eletto, ridacchiavano con cinico disincanto, la forza delle cose (leggi le inesorabili “leggi” del mercato) lo costringeranno a fare esattamente ciò che avrebbe fatto il suo concorrente repubblicano (o che hanno fatto i suoi predecessori, democratici o repubblicani che fossero). E invece il negro maledetto si mette a fare (o almeno ci prova) esattamente quello che aveva promesso: ritira le truppe dall’Iraq, manda messaggi distensivi alla Cina invece di continuare le isteriche campagne neocons sul pericolo giallo (condite di ipocriti appelli al rispetto di quei diritti civili che le stesse imprese hi tech americane contribuiscono a reprimere offrendo tecnologie ad hoc), dichiara guerra alle lobby degli assicuratori, annunciando di voler aumentare le tasse ai ricchi per finanziare una riforma del sistema sanitario, e a quella dei petrolieri, annunciando una radicale svolta ambientalista…Conseguenza: cominciano a dipingerlo come una sorta di Chavez made in Usa e lo aspettano al varco: quando si renderà conto degli effetti “catastrofici” di queste politiche, rimetterà la testa a posto (altrimenti ci sono sempre gli attentati, magari attribubili agli integralisti isalmici…)
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