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Effetto Albemuth

Notizie, commenti, conflitti e immaginari sulla e dalla Rete

Commenti ( ) Ricordando Franco

E’ andato molto bene il convegno “Politica condivisa”, dedicato a Franco Carlini. Nell’aula III della Facoltà di Scienze Politiche di Genova si è infatti discusso di idee, il migliore omaggio che si potesse fare alla memoria di Franco, che sarebbe stato il primo a non gradire celebrazioni retoriche. Fra gli intervenuti l’assessore all’innovazione del comune di Genova Andrea Ranier che ha illustrato un progetto di “campus digitale” che dovrebbe promuovere la collaborazione fra funzionari pubblici, università, studenti e cittadini della rete per fare di Genova una sorta di capitale dell’innovazione; Luca De Biase che ha proposto alcune riflessioni in merito al concetto di “economia del dono”, Anna Masera ha analizzato l’impatto delle nuove tecnologie sull’evoluzione del lavoro giornalistico, Enrico Grazzini ha insistito sul ruolo dei knowledge workers nella mutazione epocale in corso, mentre il sottoscritto ha invitato a non trascurare il peso strategico del conflitto sociale ai fini della comprensione del presente. Il tutto brillantemente coordinato da Raffaele Mastrolonardo della redazione di Totem

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Commenti ( ) Perché vi ho tradito…

Cari lettori (se ancora ne è rimasto qualcuno…), come avrete già da tempo intuito, ho deciso di tradirvi. Venendo meno alla promessa di riprendere la nostra conversazione dopo la pausa estiva, non ho più postato una riga a partire del 27 luglio scorso. Sono dunque passati sei mesi (un’eternità per un blog, il quale, per avere un minimo di senso, dovrebbe essere aggiornato perlomeno una/due volte a settimana). Perché questo tradimento senza nemmeno una parola di motivazione? In primo luogo, perché l’impegno di aggiornare le pagine con un minimo di continuità si è fatto via via più gravoso con il crescere degli impegni di lavoro universitario (quest’anno ho tre corsi e sono impegnato su diversi fronti di ricerca) e giornalistico (mantenere un ritmo accettabile di collaborazione con il Corriere della Sera non è impresa da poco). Poi perché devo confessare che ho perso entusiasmo nei confronti della mia attività di blogging: chi lavora comunicando, per continuare a divertirsi e per conservare freschezza, ha ogni tanto bisogno di cambiare strumenti, contenuti e linguaggi. Infine, perché è mia convinzione che, nella nuova fase evolutiva in cui la Rete è entrata da qualche anno, quella, per intenderci (anche se odio il termine per motivi che ho più volte spiegato su queste pagine), del Web 2.0, il cuore dei movimenti sociali, politici, economici e culturali che percorrono la Rete si sia progressivamente e irreversibilmente spostato dalla blogosfera ai social network. Perciò, allo scopo di proseguire la mia attività di osservatore partecipante della socialità online, ho deciso di trasferirmi armi e bagagli sulle pagine di Facebook, dove i lettori del blog che mi avessero nel frattempo preceduto potranno, se lo vorranno, riprendere il nostro dialogo. Facebook è un medium più “povero” del blog? Più che probabile, ma almeno ha il vantaggio di essere una delle nuove, grandi “fabbriche ” dove il cybercapitalismo mette al lavoro l’intelligenza collettiva di decine di milioni di prosumer. e io, da vecchio “militante” preferisco frequentare le masse dei knowledge workers intruppati in questa versione postmoderna della “catena di montaggio”, piuttosto che restare a tessere la mia tela in quella “bottega artigiana” che il blog. Ciò detto, mi è sembrato scorretto limitarmi ad aprire un profilo su Facebook e a non aggiornare più questa pagina, lasciandola morire nel silenzio. Il blog continuerà dunque a vivere come archivio dei molti articoli, materiali e documenti che vi sono stati pubblicati nel corso del tempo; un archivio che verrà ulteriormente arricchito da nuovi materiali, annunciati nella sezione dei post e uploadati nella sezione materiali. A partire dal saggio (un’anticipazione del testo che comparirà fra qualche mese in un volume collettaneo curato da Alberto Abruzzese e Mauro Ferraresi) che ho appena inserito nella sezione materiali. I Commenti verranno invece chiusi, per evitare di venire subissato dallo spam: se qualcuno vorrà chiacchierare con me, venga a cercarmi su Facebook.

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